Messaggero 22.05.2014Focus del quotidiano Il Messaggero in edicola giovedì 22 maggio 2014

“Così taglieremo i costi della politica”

Riorganizzazione e trasparenza.

Ecco le domande poste dal giornale ai candidati presidenti della Regione:

1)   Quale sarà il vostro impegno per ridurre i costi della politica e anche per uscire dal dualismo delle sedi regionali?

2)   Come intendete riorganizzare la macchina amministrativa della Regione tenendo ben presenti i principi di trasparenza?

 

Le risposte di D’Alfonso: NOI, IMPLACABILI – BASTA IMPRODUTTIVITA’

1)  Elimineremo subito il principale costo di certa politica: l’improduttività. La Regione dovrà concepire quanto occorre fare e realizzarlo nei termini del mandato. Le indennità dei consiglieri saranno parametrate a quelle dei sindaci dei comuni capoluogo. Gli amministratori di enti e società partecipate percepiranno solo gettoni di presenza e rimborsi delle spese sostenute. Ridurremo implacabilmente gli enti e introdurremo la contabilità analitica e industriale nel governo della Regione e delle sue ridottissime partecipate. La legge sul capoluogo regionale consentirà all’Aquila di svolgere nel modo migliore le funzioni previste dallo statuto. Il problema non è la duplicità della sede, ma la caotica e frequente duplicazione delle operazioni tra le sedi. 

2)  Quanto alla macchina amministrativa intendiamo ristrutturarne il modello organizzativo riducendo le posizioni dirigenziali, riqualificando il personale, revisionando le posizioni organizzative e le procedure. Il tutto avendo come riferimento il modo migliore di erogare il servizio richiesto dal cittadino e dalle imprese. Ai fini della trasparenza, della semplificazione e dell’innovazione tecnologica digitale il programma dell’Abruzzo Regione Digitale semplificherà al massimo la burocrazia, creerà processi per interagire con i cittadini, fornirà servizi e operazioni della Pubblica amministrazione in modalità on-line. Renderemo facile i servizi alle imprese attraverso l’utilizzo delle tecnologie ICT con il potenziamento del commercio elettronico, l’e-procurement, la dematerializzazione, la logistica e la tracciabilità dei prodotti e dei processi produttivi. Inoltre, renderemo il cittadino e l’impresa parte attiva del processo decisionale. Valuteremo l’istituzione di forme di cittadinanza e di vigilanza attive.