Rocca Calascio
Rocca Calascio

L’Abruzzo è uno scrigno di beni culturali e naturali: basti pensare a chiese, eremi, castelli, siti archeologici, musei, parchi e riserve. Questi luoghi non possono più essere considerati singolarmente o per raggruppamenti tematici: la visione territoriale va ampliata ed eretta a rete di distretti per creare un solo grande Valore Abruzzo che sia la somma dei valori specifici di ogni area, i cui riflessi sono rappresentati dalle risorse ambientali, culturali ed enogastronomiche che caratterizzano ogni angolo della regione.

Superando la segmentazione tematica – che riunisce gli elementi omogenei ma separa i territori – va progettato un nuovo quadro che prenda in considerazione la geografia dei siti, tenendo conto che la fruizione degli stessi viene effettuata innanzitutto secondo il fattore della prossimità. Ad esempio, un turista che abbia scelto la Costa dei Trabocchi come base per la sua vacanza potrebbe essere interessato a compiere un itinerario che tocchi Ortona, Crecchio, Guardiagrele e poi potrà scegliere se ascendere al parco della Maiella o dirigersi verso Lanciano e, infine, l’abbazia di san Giovanni in Venere. In questo modo avrà toccato città e borghi ricchi di beni storico-artistici e di suggestioni culinarie.

Attraverso uno specifico piano di marketing territoriale andranno individuati dei distretti logisticamente contigui da presentare al visitatore, e verranno poi sottolineati i possibili collegamenti con i distretti adiacenti. Per fortuna la collocazione geografica dei siti fa sì che sia possibile elaborare degli itinerari lungo i quali si trovano più elementi di interesse. Si pensi al percorso che da Pescara porta a L’Aquila: si passa per Chieti, poi è la volta di Manoppello, quindi Bussi, Capestrano e le numerose attrattive della piana di Navelli prima di arrivare nel capoluogo di regione. Il rientro potrebbe avvenire lungo la stessa direttrice oppure passando dal versante teramano e toccando il parco nazionale del Gran Sasso – Laga, il santuario di san Gabriele, Teramo e infine la costa, con la possibilità di deviare verso nord (Campli e Civitella del Tronto) o sud (Castelli e la Valle del Vomano).

La creazione del Valore Abruzzo passa quindi attraverso la promozione dei suoi elementi storici, culturali ed ambientali, cui deve far eco l’esaltazione delle tradizioni enogastronomiche tipiche di ogni zona della regione, assecondando l’idea per cui è fondamentale rivalutare le peculiarità di ogni area. Solo in questo modo si potrà costruire un’identità regionale forte e che consenta di superare l’immagine ancora legata al sisma del 2009.