Il focus del quotidiano Il Messaggero di domenica 18 maggio:
“L’economia che non riparte
si riuscirà a invertire il trend?
Messaggero 18.05.2014 3Leggi qui le risposte di Luciano D’Alfonso al focus del Messaggero (con domande uguali per i quattro candidati alla presidenza della Regione) pubblicate sul giornale in edicola il 18 maggio 2014.

Sostenere e incentivare nuove imprese. Su quali leve agire per assicurare la sopravvivenza nel breve e su quali altre leve lavorare nel medio periodo per invertire il trend?

Misure immediate: tagliare i tempi della burocrazia, alleggerire la pressione fiscale, predisporre piani di sviluppo locale per turismo, tipicità e agricoltura. Per chi intende investire qui risponderemo risolvendo rapidamente i problemi burocratici: il nostro modello sarà la pubblica amministrazione bavarese. Inoltre: attrarre investimenti per acquisire siti industriali facilmente per consentire progetti d’investimento offrendo in cambio alle imprese pacchetti tecnologici e formativi ad hoc e un menu di convenienze tali da renderci preferibili ad altri territori: tipo il collegamento del servizio ferroviario alle zone industriali, banda larga e servizio energetico senza alcuna interruzioni. Poi, premialità per chi favorisce apprendistato e tirocinio per far lavorare i giovani. Per le pmi iniziative destinate a giovani e disoccupati over 50 per la realizzazione di progetti di imprenditorialità. Cureremo la trasmissione d’impresa.

L’accesso al credito continua ad essere un nodo molto contestato dalle piccole imprese anche dopo la riforma dei confidi: si può fare di meglio?

Proponiamo fondi di garanzia territoriali, per il riassetto del debito, alla riconversione dei processi e dei prodotti da accompagnare alla disponibilità di “manager temporanei” per business planinnovativi o per la gestione delle fasi a maggior valore aggiunto dell’impresa. Occorre favorire l’organizzazione in rete e sostenere la patrimonializzazione delle piccole e medie imprese abruzzesi. A tal fine, oltre agli strumenti di intervento fiscale proponiamo: 1) la rimodulazione e il potenziamento dei Confidi; 2) l’intervento pubblico a sostegno della patrimonializzazione dei Confidi; 3) oltre ai 15 milioni di euro contenuti nelle misure del Por/Fesr è necessario aggiungerne almeno altri 30 dai fondi ex Fas; 4) Prevedere un fondo di garanzia specifico per aiutare e sostenere le nuove imprese nel loro percorso iniziale. Più della metà muore nei primi 3 anni di vita (50.000/75000 euro).

Costo dell energia e infrastrutture continuano ad essere due fattori di costo in cui l’Abruzzo è scarsamente competitivo. Come agire?

Spingere, da subito, negli strumenti di flessibilità utili a integrare in modo efficace nel sistema e nel mercato elettrico le energie rinnovabili. Puntiamo, inoltre, a trasformare i consumatori di energia in produttori. Infrastrutture: completare la Fondo Valle Sangro, velocizzare la dorsale Rieti-L’Aquila-Pescara, risanare la Statale 81 lungo la Pedemontana Abruzzo-Marche; completamento delle varianti ai porti. In tema di porti vogliamo l’Autorità portuale unica, di tipo consortile. Sotto il profilo intermodale, oltre che come “porta” del turismo estero, va rilanciato anche il ruolo dell’Aeroporto d’Abruzzo. Rete ferroviaria: connettere l’Abruzzo con il sistema dell’alta velocità tra Bari e Ancona; ammodernare la Pescara-Roma e abbreviarne i tempi di percorrenza a 2 ore e mezzo. Infine è prioritario è prioritario far rientrare l’Abruzzo e soprattutto il corridoio adriatico dentro una delle reti TEN-T europee.