Vademecum per i rappresentanti di lista   –   Elezioni amministrative 2014

Elezioni Politiche 2013, Il voto a Roma1. Rappresentanti di lista

Designazione

La designazione dei rappresentanti di lista è facoltativa, in quanto viene fatta nell’interesse della lista rappresentata; i rappresentanti di lista non fanno parte integrante degli uffici elettorali ma vigilano per la tutela degli interessi delle rispettive liste contro eventuali irregolarità nelle operazioni elettorali. E’ comunque prassi consolidata che tutti i seggi vengano presidiati dai rappresentanti.

La designazione dei rappresentanti di lista dev’essere fatta – da parte dei delegati della lista medesima – con una dichiarazione scritta su carta libera e autenticata da uno dei soggetti previsti dall’art. 14 della legge n. 53/90.

 

L’atto con il quale si è designati “rappresentati di lista” deve essere presentato «entro venerdì 23 maggio al segretario del Comune che ne curerà la trasmissione ai rispettivi Presidenti di seggio, o direttamente a questi ultimi sabato 24 maggio alle ore 16.00 all’insediamento del seggio, o la domenica mattina, purché prima dell’inizio delle operazioni di votazione», quindi entro le ore 07.00 (art. 35 T.U.570/60).

 Requisiti

Per adempiere alle funzioni di rappresentante di lista per le elezioni comunali e circoscrizionali occorre essere elettori della rispettiva elezione e quindi:

– elettori del Comune per le elezioni Comunali;

– elettori della Circoscrizione per le elezioni circoscrizionali;

L’accertamento dei requisiti è a cura del presidente di seggio dietro esibizione da parte del rappresentante di lista della sua tessera elettorale.

Permessi e retribuzioni

In occasione di tutte le consultazioni elettorali a coloro che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, compresi i rappresentanti di lista, spetta il diritto all’assenza dal posto di lavoro e il diritto a specifiche quote retributive, in aggiunta all’ordinaria retribuzione mensile, ovvero a riposi compensativi, per i giorni festivi o non lavorativi compresi nel periodo di svolgimento delle operazioni elettorali senza pregiudizio delle ferie annuali previste dai contratti collettivi ed aziendali (L. 69/1992). I membri del seggio dovranno presentare sul posto di lavoro un attestato rilasciato dal presidente del seggio in cui sono indicate le giornate di effettiva presenza e l’orario di chiusura del seggio (intendendosi, ovviamente, quella di chiusura delle operazioni elettorali di scrutinio).

Poteri e responsabilità

I rappresentanti di lista:

  • hanno diritto ad assistere a tutte le operazioni dell’ufficio elettorale di sezione, sedendo al tavolo dell’Ufficio od in prossimità;
  • possono far inserire nel verbale eventuali dichiarazioni od osservazioni a proposito dello svolgimento delle operazioni elettorali e dell’attribuzione dei voti;
  • possono apporre la loro firma sulle strisce di chiusura delle urne, nei verbali e sui plichi contenenti gli atti della votazione e dello scrutinio, nonché sui mezzi di segnalazione apposti alle finestre ed agli accessi della sala delle elezioni.

I rappresentanti sono autorizzati a portare, all’interno della sezione, un bracciale o altro distintivo recante il contrassegno della lista rappresentata. Tutti i membri dell’ufficio elettorale, e quindi anche i rappresentanti di lista, nell’esercizio delle loro funzioni, sono considerati ad ogni effetto di legge pubblici ufficiali. E per i reati commessi in danno loro si procede con giudizio direttissimo.

Disciplina e sanzioni

I rappresentanti di lista che impediscano il regolare procedimento delle operazioni elettorali sono puniti, a norma dell’art. 104, comma 4, del T.U. n. 361/57, con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da € 1.032 a € 2.065.

2. Le operazioni di voto

Identificazione degli elettori

Per poter votare è necessario esibire al seggio la tessera elettorale personale. L’elettore inoltre deve essere identificato. L’identificazione può avvenire:

a) mediante esibizione di uno dei seguenti documenti:

  • carta di identità o di un altro documento d’identificazione rilasciato da una Pubblica Amministrazione, purché munito di fotografia; questi documenti devono essere accettati anche se scaduti, purché risultino sotto ogni altro aspetto, regolari e possano assicurare la precisa identità del votante;
  • tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale purché munita di fotografia.

b) per attestazione di uno dei membri dell’Ufficio o per attestazione di un altro elettore del Comune noto all’Ufficio. E’ da considerarsi “noto” all’Ufficio, l’elettore che sia conosciuto personalmente da almeno uno dei membri dell’Ufficio stesso, o che sia stato ammesso a votare in base ad un regolare documento di identificazione personale, rilasciato da una Pubblica Amministrazione. L’attestazione avviene con l’apposizione della firma di colui che identifica l’elettore, nell’apposita colonna della lista di sezione. Se dovesse nascere dissenso fra i membri dell’Ufficio o fra i rappresentanti di lista circa l’accertamento dell’identità dell’elettore spetta al Presidente decidere.

Categorie che pur non essendo elettori del seggio possono essere ammessi al voto

Oltre agli elettori iscritti nelle liste della sezione, possono essere ammessi a votare nel seggio anche altri elettori non compresi nelle liste purché elettori della relativa elezione. Questi sono:

  • coloro che si presentino muniti di una sentenza della Corte di Appello che li dichiari elettori del Comune, ovvero dell’attestazione del Sindaco di ammissione al voto;
  • i membri del seggio (presidente, segretario, scrutatori e i rappresentanti di lista), anche se iscritti nelle liste di un’altra sezione dello stesso Comune (per le elezioni comunali) o di un altro Comune della Provincia (per le elezioni provinciali) o di un altro Comune della Regione (per le elezioni regionali), purché muniti di tessera elettorale;
  • gli ufficiali e gli agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico presso i seggi, anche se iscritti in liste di altre sezioni o di altri Comuni del territorio nazionale;
  • i militari delle Forze Armate, gli appartenenti a Corpi organizzati militarmente per servizio dello Stato (comprese le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana) alle Forze di polizia ed al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, i quali sono ammessi a votare nel Comune in cui si trovano per causa di servizio, con precedenza sugli altri elettori, previa esibizione della tessera elettorale. Allo scopo di evitare abusi da parte di elementi estranei a questi corpi, sono state impartite disposizioni perché i comandanti di reparto predispongano un’apposita dichiarazione da esibire al presidente del seggio, opportunamente firmata e recante il bollo del reparto. Per i militari eventualmente distaccati in altra sede per esigenze di ordine pubblico, la dichiarazione porterà, inoltre, l’indicazione del Comune ove sono stati comandati a prestare servizio. I militari non possono recarsi armati o inquadrati nelle sezioni elettorali;
  • gli elettori non deambulanti. Tali elettori sono ammessi a votare in qualsiasi sezione del Comune, previa esibizione della tessera elettorale e di un’attestazione medica, rilasciata dall’unità sanitaria locale ed attestante l’impedimento;
  • i marittimi e gli aviatori fuori residenza per motivi di imbarco che abbiano fatto richiesta di votare nel Comune in cui si trovano, ai sensi dell’art. 50 del T.U. 361/57. Essi sono ammessi a votare esibendo, insieme alla tessera elettorale: 1) il certificato del comandante del porto o del direttore dell’aeroporto, attestante che il marittimo o l’aviatore si trova nel porto stesso per motivi di imbarco, e che è nell’impossibilità di recarsi a votare nel Comune di residenza; 2) il certificato del Sindaco del Comune di imbarco, non oltre il giorno antecedente quello di votazione, attestante l’avvenuta notifica telegrafica della volontà espressa dal marittimo/aviatore di votare in tale Comune, fatta al Sindaco del Comune che ha rilasciato la tessera elettorale;
  • gli aventi diritto al voto domiciliare se iscritti in altra sezione dello stesso Comune o di altri Comuni.

Attenzione!

Poiché tutti gli elettori sopra indicati non sono iscritti nelle liste elettorali del seggio non sono state autenticate per loro schede: è necessario pertanto che, ogni qualvolta che ad un elettore non iscritto siano consegnate schede autenticate, il presidente prelevi altrettante schede dal pacco delle schede residue e le autentichi. Tutti gli elettori aggiunti vengono iscritti, a cura dei presidenti, in calce alla lista degli elettori della sezione; le generalità devono venire riportate nel verbale. I militari e i marittimi sono invece iscritti in un’apposita lista elettorale aggiunta.

Il voto assistito

Elettori fisicamente impediti Sono considerati elettori fisicamente impediti: i non vedenti; gli amputati alle mani; gli affetti da paralisi od altro impedimento di analoga gravità. Questi elettori esercitano il diritto elettorale con l’aiuto di un elettore della propria famiglia, o, in mancanza con l’assistenza di un altro elettore che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune della Repubblica (art. 55, comma 2 del T.U. 361/57 come modificato dall’art. 1, comma 1, della legge 17/03). La legge 17/03 prevede che l’annotazione del diritto al voto assistito possa essere previamente inserita – su richiesta dell’interessato, corredata da relativa documentazione – a cura del Comune, mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice nella tessera elettorale personale. Pertanto, qualora l’elettore si presenti al seggio con la tessera elettorale nella quale sia apposto il suddetto simbolo o codice, dovrà essere senz’altro ammesso al voto con l’aiuto di un accompagnatore. Viceversa, quando il simbolo o codice non sia apposto nella tessera elettorale o l’impedimento non sia evidente, esso potrà essere dimostrato con un certificato medico che dev’essere rilasciato immediatamente e gratuitamente dal funzionario medico designato dai competenti organi della Asl. Questo certificato deve attestare che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore. Devono essere ammessi al voto assistito coloro che esibiscano il libretto nominativo attualmente rilasciato dall’INPS (in passato dal Ministero dell’Interno) quando all’interno del libretto sia indicata la categoria «ciechi civili» e sia riportato uno dei seguenti codici: 10, 11, 15, 18, 19, 05, 06, 07.

Nei casi in cui non venga prodotta, da parte dell’elettore interessato, l’apposita certificazione medica attestante l’impedimento, spetta al presidente del seggio valutare, di volta in volta, l’effettività dell’impedimento, ad esclusione, delle tre ipotesi tipiche (cecità, amputazioni alle mani, paralisi) che di per sé consentono l’ammissione al voto assistito. L’impedimento deve in ogni caso essere riconducibile alla capacità visiva dell’elettore oppure al movimento degli arti superiori. L’ammissione al voto assistito non è consentita per tutte quelle infermità che riguardano la sfera psichica dell’elettore. Il presidente del seggio deve fare apposita annotazione sulla tessera elettorale dell’accompagnatore che ha svolto tale funzione. Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido. Pertanto il presidente deve richiedere agli accompagnatori tale tessera per constatare se abbiano già in precedenza esercitato la funzione predetta. Elettori portatori di handicap Gli elettori non deambulanti, quando la sede della sezione alla quale sono iscritti non è accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in altra sezione del Comune che sia ubicata in sede già esente da barriere architettoniche (arredi accessibili e disposti in modo da permettere agli elettori di leggere i manifesti delle liste elettorali, di votare in assoluta segretezza, ovvero di svolgere le funzioni di rappresentante di lista o di componente di seggio – artt. 2 e 3 L. 15/91), previa esibizione della tessera elettorale e di attestazione medica rilasciata dall’unità sanitaria locale anche in precedenza per altri scopi o di copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione. Le sedi così attrezzate sono segnalate mediante affissione di apposito simbolo. In occasione delle elezioni i comuni organizzano i servizi di trasporto pubblico in modo da facilitare agli elettori handicappati il raggiungimento del seggio elettorale.

Le Asl, nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale devono garantire la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell’attestazione medica prevista per gli elettori non deambulanti.

3. Le operazioni di scrutinio

Validità del voto. Principi

Alcuni principi in tema di validità del voto sono già espressi nella nostra Costituzione, altri attengono alle sue modalità di espressione dettate dalla legge: il voto è libero, segreto e personale e l’elettore ha anche il diritto a che il suo voto sia, per quanto possibile, considerato valido e quindi conteggiato. Attenzione! Il segno di croce costituisce un unico segno e quindi un voto valido.

Casi di nullità

La norma recita: «la validità del voto contenuto nella scheda dev’essere ammessa ogni qualvolta sia possibile desumerne la volontà effettiva dell’elettore» (art. 69 DPR 361/57) Possono verificarsi due diverse specie di nullità: a) nullità del voto; b) nullità della scheda. Nullità del voto. Si ha quando la scheda, pur essendo votata in maniera da non lasciare dubbi circa l’intenzione dell’elettore, presenti irregolarità tali da rendere nulla l’espressione del suffragio e cioè:

  • quando la scheda non sia quella prevista dalla legge o non porti la firma dello scrutatore o il bollo della sezione (scheda falsa);
  • quando presenti scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l’elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto.

E’ chiaro che i segni che possono invalidare il voto sono soltanto quelli apposti dall’elettore, con esclusione, quindi, dei segni tipografici o di altro genere. Nullità della scheda. Si verifica quando l’elettore ha votato in modo tale da rendere impossibile l’identificazione della lista prescelta (schede nulle) o la scheda non contenga alcuna espressione di voto (schede bianche). In base al suddetto principio del favor voti (art. 69 del DPR 361/57), il voto, anche se non espresso nelle forme previste dal legislatore, può ritenersi valido tutte le volte in cui, da un lato, risulti manifesta la volontà dell’elettore (unicità del voto) e, dall’altro, per le modalità di espressione, non sia riconoscibile. Per la costante giurisprudenza il voto può esser dichiarato nullo solo quando la scheda rechi segni, scritte od espressioni che inoppugnabilmente ed inequivocabilmente siano idonei a palesare la volontà dell’elettore di far riconoscere la propria identità. Sono da considerare tali i segni che, estranei alle esigenze di espressione del voto, non trovino altra ragionevole spiegazione. Pertanto mere anomalie del tratto non sono suscettibili di invalidare il voto. Parimenti, i segni superflui, quelli eccedenti la volontà di indicare un determinato simbolo, l’imprecisa collocazione dell’espressione di voto rispetto agli spazi a ciò riservati non sono vicende idonee a determinare la nullità del voto, tranne che non risulti con chiara evidenza che la scorretta compilazione sia preordinata al riconoscimento dell’autore.

Contestazioni Sull’assegnazione o meno dei voti contestati decide il Presidente del seggio, sentiti gli scrutatori che esprimono parere obbligatorio ma non vincolante. Di fatto è nelle sezioni che si decide lo scrutinio, poiché solo le schede con voti contestati e provvisoriamente non assegnati verranno riprese in esame dagli uffici centrali che decidono, ai fini della proclamazione degli eletti, sulla assegnazione di quei voti. I voti contestati devono essere indicati nel verbale, raggruppandoli per lista ed a seconda del motivo della contestazione.

Controllo delle risultanza dello scrutinio sui verbali della sezione La compilazione dei verbali del seggio è di competenza del Segretario del seggio. E’ tuttavia ammesso che i rappresentanti di lista possano prenderne visione e firmarli. Invitiamo tutti i rappresentanti di lista a porre particolare attenzione alla esatta risultanza, sui verbali del seggio, dell’esito dello scrutinio.

Rinvio In queste informazioni non si contemplano tutti i casi e tutte le situazioni che possono verificarsi durante le operazioni elettorali. Pertanto, al verificarsi di episodi o casi particolari invitiamo tutti a prendere visione dei manuali d’istruzione del Ministero dell’Interno (al quale facciamo riferimento nelle nostre indicazioni) che fa parte della dotazione del materiale elettorale del seggio, e delle varie circolari che lo stesso dirama, tramite le prefetture, in tempo reale a tutti i plessi sedi di sezioni elettorali.

La tessera elettorale

La tessera elettorale personale a carattere permanente (istituita nel 2001) svolge le medesime funzioni del certificato elettorale ma ha validità per 18 consultazioni elettorali. Essa contiene i dati anagrafici del titolare, il luogo di residenza, il numero e sede della sezione alla quale l’elettore è assegnato, il collegio e le circoscrizioni nei quali può esprimere il diritto di voto in ciascun tipo di elezione. In caso di variazione dei dati o delle indicazioni contenute nella tessera, gli aggiornamenti vengono effettuati direttamente dall’ufficio elettorale comunale che provvederà a trasmettere per posta un tagliando adesivo riportante le relative variazioni. Il titolare provvederà ad incollare il tagliando all’interno della tessera nell’apposito spazio. La tessera elettorale è indispensabile per ottenere le agevolazioni sul costo dei biglietti di viaggio in occasione delle votazioni. Ogni cittadino, per esercitare il diritto di voto, dovrà quindi recarsi al seggio con la tessera elettorale che è già in suo possesso e un documento di identità. Specifici spazi della tessera sono riservati alla certificazione dell’avvenuta partecipazione alla votazione, che sarà effettuata mediante apposizione della data della elezione e del bollo della sezione. Qualora la tessera non risulti più utilizzabile in seguito all’esaurimento di tutti gli spazi per la certificazione del diritto di voto, su domanda dell’interessato, il Comune procede al rinnovo della tessera. Cosa fare in caso di smarrimento, furto, deterioramento della tessera In caso di smarrimento o furto, il comune rilascia il duplicato della tessera al titolare, previa sua domanda, corredata dalla denuncia presentata ai competenti uffici di pubblica sicurezza. In caso di deterioramento, con conseguente inutilizzabilità, l’ufficio elettorale del Comune rilascia al titolare un duplicato della stessa, previa presentazione da parte dell’interessato di apposita domanda e consegna dell’originale deteriorato.

Allo scopo di rilasciare, previa annotazione in apposito registro, le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle tessere in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell’originale, l’Ufficio elettorale comunale resta aperto da venerdì 23 maggio a sabato 24 maggio, dalle ore 9 alle ore 18 e domenica 25 maggio dalle ore 7 alle ore 23.

E’ possibile ritirare la tessera elettorale anche dei propri familiari presentandosi all’ufficio elettorale comunale muniti della fotocopia del documento di identità degli interessati e della delega al ritiro. Dal sito del ministero dell’Interno è possibile scaricare l’opuscolo in dotazione ai Presidenti di seggio a questo link:

http://elezioni.interno.it/pubblicazioni/documenti/Pubb_14_amministrative_Ed.2014.pdf In allegato la sintesi degli esempi di voto estratti dell’opuscolo ministeriale.

SI VOTA   domenica 25 maggio dalle 7 alle 23