Il sopralluogo con il sottosegretario Giovanni Legnini e il presidente di Anas Piero Ciucci
Il sopralluogo con il sottosegretario Giovanni Legnini e il presidente di Anas Piero Ciucci

Sarà definito entro novembre il progetto preliminare relativo all’ammodernamento della SS 652 tra la stazione di Civitaluparella e la variante di Quadri, da poco inaugurata. Entro giugno 2015, con molta probabilità, sarà pronto anche il progetto esecutivo dell’opera e, a seguire, verrà pubblicato il relativo bando di gara. E’ la tempistica assicurata al presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, dal presidente dell’ANAS, Piero Ciucci, nel corso del sopralluogo dell’11 luglio lungo l’arteria che collega l’interno del Molise alla costa adriatica. Un vertice operativo al quale sono intervenuti, tra gli altri, il Sottosegretario alle Finanze, Giovanni Legnini, in rappresentanza del Governo, il presidente della Provincia di Chieti, i sindaci dei territori attraversati dalla Fondo Valle Sangro tra cui quelli di Civitaluparella, Gamberale, Borrello, Pizzoferrato e Quadri, i vertici regionali dell’ANAS e la struttura tecnica dell’assessorato regionale ai Trasporti.
“L’allungamento verso nord e quindi oltre Quadri della Fondo Valle Sangro rapppresenta, senza dubbio, la priorità infrastrutturale di rilievo che consentirà al distretto industriale della Val di Sangro di potenziarsi così come gli stessi investitori nazionali e internzionali ci hanno richiesto – ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso – sono tranquillizzato dal fatto che tutta la competenza dell’ANAS è dispiegata non solo per l’importanza che riveste quest’opera per l’intero Abruzzo ma anche perchè sto vedendo un lavoro sinergico intorno alla realizzazione di quest’opera che lascia ben sperare. Sono convinto – ha aggiunto – che questa sia la volta buona, visto che la produzione progettuale è già in cammino così come il reperimento delle risorse. Inoltre, l’urgenza dell’opera è di tutta evidenza. Insomma, ci sono tutti i presupposti per raggiungere l’obiettivo. Si tratta ora di rendere forte l’attenzione dei livelli di Governo ma qui sono certo che il Sottosegretario Legnini giocherà un ruolo decisivo”.
Il costo complessivo dell’intervento è pari a 120 milioni di euro. Considerata la disponibilità finanziaria di 50 milioni, restano da reperirne circa 70 che potrebbero essere attinti nel decreto “Sblocca cantieri”. Ad oggi i finanziamenti disponibili sono quelli derivanti dalla legge 388/2000 art. 144, comma 7d -“d) Tirreno-Adriatica (SS 652) da cui risultano residui per 20 milioni 433mila 773 euro che, sommati allo stanziamento di 30 milioni di euro provenienti dalla Legge di Stabilità 2013 (L. 228/2012), portano il finanziamento complessivo disponibile pari a 50 milioni. Intanto, la Giunta regionale, proprio martedì scorso, ha prodotto una delibera che ribadisce come il completamento della Fondo Valle Sangro rappresenti la priorità viaria numero uno. “L’Abruzzo dei prossimi dieci anni – ha continuato il Presidente – non può fare a meno della messa in esercizio di questa fondamentale infrastruttura per rilanciare il suo tessuto economico-produttivo”.
L’idea progettuale individuata dall’ANAS per procedere all’ammodernamento della Fondo Valle Sangro SS 652, anche a seguito di incontri con i tecnici della Ferrovia Sangritana, prevede l’ubicazione della nuova infrastruttura stradale in affiancamento, lato monte, alla sede ferroviaria. Una soluzione che si sviluppa per complessivi 5 chilometri e 400 metri e che consentirà di salvaguardare il sedime ferroviario esistente. Tale soluzione, partendo dal viadotto esistente ubicato nei pressi dello svincolo per l’abitato di Santangelo del Pesco, termina in corrispondenza dello svincolo appena ultimato di Quadri. Le opere principali previste sono una galleria naturale per uno sviluppo complessivo pari a 105 metri, una galleria artificiale per uno sviluppo complessivo pari a 160 metri e tre viadotti per uno sviluppo complessivo pari a 1050 metri. Come ha confermato al presidente D’Alfonso lo stesso Ciucci, si tratta di un intervento meno impegnativo dal punto di visto economico (120 milioni di euro) rispetto al costo previsto da un primo progetto esecutivo (160 milioni di euro) ma soprattutto meno impattante sotto il profilo ambientale. In relazione alla fase progettuale sono in fase di avvio le procedure di verifica preventiva dell’interesse archeologico e di verifica di assoggettabilità a VIA al fine di acquisire le necessarie autorizzazioni. Un cenno, infine, alla grande incompiuta: il viadotto Barche, nel territorio di Bomba: “Si tratta di una problematica vecchia di 40 anni – ha ricordato D’Alfonso – che abbiamo ereditato ma che deve diventare bersaglio di intervento. La relativa progettazione – ha concluso – la si sta concependo ora anche se la priorità principale resta l’ammodernamento della Fondo Valle Sangro”.