Un momento dell'incontro
Un momento dell’incontro

Sei domande e due risposte flash per capire se allearsi con il centrosinistra. E’ quanto ha voluto fare l’ex direttore del Tg1 Giulio Borrelli, attuale coordinatore politico e portavoce di Abruzzo Civico (il movimento cui hanno aderito Scelta civica, i Cattolici Democratici e Alleanza liberaldemocratica per l’Italia), che ieri ha incontrato Luciano D’Alfonso, candidato presidente alla Regione per la coalizione Insieme il nuovo Abruzzo. La chiacchierata, ripresa integralmente in streaming, è entrata subito nel vivo con un quesito sui costi della politica: <<Faremo un’immediata razionalizzazione dei costi – ha esordito D’Alfonso – sia per quanto riguarda i gruppi consiliari che gli assessorati. Ma soprattutto, inseriremo regole stringenti per evitare la discrezionalità nell’uso delle risorse pubbliche. Non solo: vigileremo affinché l’indennità di risultato dei dirigenti apicali sia agganciata effettivamente agli obiettivi raggiunti e inseriremo nello statuto della Regione una norma sul modello del recall statunitense, ovvero la possibilità di revoca di chi non opera bene da parte di gruppi di cittadini. Per quanto riguarda le società partecipate, accorperemo e semplificheremo, razionalizzando quelle con scopi convergenti ed elevando la qualità di chi ha responsabilità manageriali: finora le nomine sono state fatte su base fiduciaria o di restituzione politica, dal 26 maggio si guarderà al programma proposto da chi si candida e si valuteranno i risultati conseguiti. Infine, occorre regolare le spettanze economiche dei vertici societari: è assurdo che chi guida una società in perdita abbia poi tfr e buonuscite>>.

La seconda domanda ha riguardato la riduzione delle tasse e il sostegno all’imprenditoria. D’Alfonso ha articolato la replica citando quattro priorità: <<Primo: la struttura imprenditoriale deve tornare a investire e per aiutarla le faciliteremo la vita attraverso procedure snelle. Secondo: occorrerà attivare un Menu Abruzzo di convenienze, ad esempio con la semplificazione amministrativa. Terzo: bisogna dotare ogni angolo del territorio di energia e attrezzature per competere alla pari con il resto d’Europa. Quarto: verrà attivato il protagonismo delle imprese e degli atenei nella formazione dei giovani, dando ai 72mila studenti universitari abruzzesi (ma non solo a loro) la possibilità di effettuare stage e tirocini nelle aziende>>.

Il terzo argomento è di stringente attualità: L’Aquila. <<Voglio subito una legge regionale per accelerare i tempi della ricostruzione – ha spiegato Luciano D’Alfonso – ma desidero anche restituire la pienezza della vita, creando strumenti sartoriali per la rinascita delle imprese. I cantieri del cratere possono diventare un laboratorio di livello europeo, non lasciamoci sfuggire quest’occasione. E poi bisogna rilanciare la candidatura dell’Aquila a capitale della cultura>>.

Quindi si è parlato di sanità, e il candidato del centrosinistra ha osservato: <<La critica più frequente che arriva su questo versante è la lentezza dei tempi della diagnostica e del ricovero. Il personale c’è ed è bravo, i macchinari non mancano: occorre organizzare, elaborare dati, far lavorare le strumentazioni per 24 ore al giorno, deospedalizzare i grandi centri e territorializzare l’offerta di salute, combinando cure sanitarie e servizi sociali. L’aziendalizzazione è una delle risposte organizzative, e va valutata e strutturata. Ma soprattutto bisogna ridurre la spesa “no core”, ovvero quella che non riguarda le voci strettamente sanitarie>>.2

Nel rispondere alla sesta domanda (la manutenzione delle strade) D’Alfonso ha chiosato sorridendo: <<Da questa richiesta capisco che molto probabilmente diverremo alleati>>, per poi riprendere: <<La manutenzione marca la differenza tra chi tiene al proprio patrimonio e chi no. Serve subito una perizia che dettagli la situazione, ma so già che occorrerà una cifra compresa tra 60 e 80 milioni. Intanto, la fondovalle Sangro è in cima alle priorità>>. Infine due battute al volo sull’ipotesi di una condanna (<<sono sempre stato assolto con la formula più ampia ed escludo di poter subire una condanna ma, se così fosse, attenderò pazientemente tutti i gradi di giudizio>>) e sull’arrivo di candidati provenienti dal centrodestra (<<sono due su 240, vengono da liste civiche e non mi sembra uno scandalo, in ogni caso c’è sempre il giudizio supremo degli elettori>>). Poi la stretta di mano e un “arrivederci a presto”.