abruzzesici

Luciano D’Alfonso, il nuovo governatore della Regione Abruzzo, dei circa 60 minuti di discorso tenuto durante l’insediamento della X Legislatura (visionabile online su YouTube), ha dedicato oltre due minuti agli “abruzzesici”, cioé agli abruzzesi residenti all’estero che lui ha stimato essere 1,73 milioni. 

D’Alfonso ha anche parlato “dell’internalizzazione delle imprese abruzzesi” e della “forza fuori del territorio [appunto costituita dagli emigrati]”.

Questo contrasta con la filosofia del precedente governatore che in pratica vedeva l’abruzzese all’estero come una specie di parassita che sfruttava l’Abruzzo, quando è noto che gli abruzzesi all’estero hanno sempre dato sostegno alla loro Regione, specialmente nei periodi di crisi, come ad esempio con il terremoto all’Aquila.

“Abruzzesici” è un termine che D’Alfonso ha preso in prestito da Piero Bassetti, imprenditore e politico milanese, che coniò la definizione per gli emigrati della regione 20 anni fa e li indicò come “portatori dell’abruzzesitá”.

Dopo l’insediamento il nuovo governatore è tornato sull’argomento anche sulla stampa: “Gli abruzzesi all’estero, un milione e 730mila confratelli incredibilmente ignorati. Se il 60% dei pensionati americani vuole spendere parte della loro vita e del denaro qui in Abruzzo, chi credete sia stato a far passare quest’idea che porteranno benefici alla nostra economia? Gli abruzzesi all’estero, gli ‘abruzzesici’ come li definisce Bassetti, gente nostra, gente preziosa. Ecco i portatori di interessi che io voglio consultare”.

AndreaTaffi, inviato de “Il Messaggero-Abruzzo” alla cerimonia d’insediamento, ha riportato che, “una parte significativa [del discorso di D’Alfonso] è stata dedicata al Cram, agli abruzzesici che vanno coinvolti e sono una rete promozionale eccezionale”.

Come con tutti i buoni propositi, ora restano da vedere i risultati, tenendo conto che di tutte le passate amministrazioni regionali, l’unica che ha veramente coinvolto gli abruzzesi all’estero é stata quella del binomio Giovanni Pace-Giuseppe Tagliente.

Nella passata amministrazione si è distinto solamente il presidente del Consiglio, Nazario Pagano che, se rieletto, stava considerando di mettere in pratica l’idea degli abruzzesi in Argentina di dare un assessorato ad un abruzzese all’estero.

Fonte: “America Oggi”  di Venerdi 4 Luglio

di Dom Serafini