993615_413897782063373_1231676970_nDichiarazione di Luciano D’Alfonso sulla nomina di Giovanni Legnini a sottosegretario all’Economia.

“Saluto la nomina di Giovanni Legnini a Sottosegretario di Stato all’Economia con una soddisfazione non rituale, ma piena, starei per dire rumorosa.

Questo nuovo incarico di governo rappresenta a mio giudizio soprattutto il riconoscimento all’operato svolto in tutti questi anni, prima da Senatore protagonista dei lavori nella Commissione Bilancio, quindi da Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con una speciale premura per l’approvazione parlamentare di una difficile e sofferta legge di stabilità.

Insomma io vedo in questa conferma l’apprezzamento per un uomo che ha puntato tutto sul lavoro di rappresentanza e di governo, senza nulla concedere alla cipria degli annunci e dei riflettori. Magari si potesse dire lo stesso di molti altri parlamentari e amministratori abruzzesi.

Io credo che la scelta di Giovanni Legnini sia frutto non solo del convincimento del Presidente del Consiglio, ma anche dei tanti parlamentari, alti dirigenti dello Stato, portatori di legittimi interessi che ne hanno apprezzato in tutti questi anni la competenza e la dedizione piena.

Aggiungo che considero la nomina di Sottosegretario al MEF una vera e propria promozione, poiché si tratta del Ministero da cui dipende la vigilanza su tutte le agenzie e gli enti partecipati e la programmazione e la provvista di tutta l’economia pubblica di questo Paese, oltre ad essere un riferimento fondamentale per quella privata.

Sono certo che da quel ruolo Giovanni, oltre a curare gli interessi generali della Nazione, avrà modo di seguire e di favorire la soluzione delle principali emergenze che riguardano l’Abruzzo: la ricostruzione dell’Aquila, la bonifica della discarica di Bussi, le grandi infrastrutture, aeroporto e porti, il patto di stabilità per i piccoli comuni di montagna, l’attrazione degli investimenti, la formazione professionale e il lavoro per i giovani, l’abitazione per le giovani coppie, la valorizzazione del demanio.  Inoltre sarà possibile affrontare in modo migliore il fondamentale dossier sanità: finalmente sarà possibile conoscere la consistenza del deficit e del debito della nostra regione. Infine si potrà puntare sulla liberazione di più adeguate risorse finanziarie e normative a favore delle opportunità della nostra regione, travagliata da una pluriennale assenza di programmazione.

Questioni che dal ministero di via XX settembre possono trovare una soluzione, soprattutto se a gestirli si rinviene una competenza quale quella che Giovanni può assicurare.

Un riferimento storico aiuterà a cogliere l’importanza di questa nomina: l’ultimo abruzzese ad avere ruolo in un ministero paragonabile all’attuale tesoro fu Giuseppe De Thomasis di Montenerodomo: regnava allora su Napoli Gioacchino Murat”. (PE 1/03/14)

Luciano D’Alfonso