Luciano D'Alfonso tra Fabio Travaglini e Roberta Pellegrino
Luciano D’Alfonso tra Fabio Travaglini e Roberta Pellegrino

Ecco una sintesi dei temi toccati oggi in conferenza stampa da Luciano D’Alfonso.

LE LISTE CIVICHE. <<Voglio presentare oggi due grandi infrastrutture della coalizione: le liste civiche Regione Facile e Valore Abruzzo. Nella loro creazione sono stato aiutato da Claudio Ruffini e Giovanni Lolli, che mi hanno accompagnato nel sagomare la grandezza delle liste e nel trovare un punto di equilibrio nella loro composizione. Le personalità candidate corrispondono alla natura e alla promessa di queste due formazioni: Regione Facile allude alla volontà di costruire la regione più facile d’Europa, e nel simbolo ha il camion che intende simbolicamente prendere con sé tutta la popolazione; Valore Abruzzo vuole recuperare la forza dei territori attraverso personalità significative di ogni area. Si tratta di candidature che mettono in campo l’università, le libere professioni, la libera impresa, la medicina, l’ingegneria che fa ricostruzione, il volontariato, la cultura, l’economia e il sindacato>>.

ALCUNI DEI PROVVEDIMENTI DA ATTUARE. <<Ho interesse a far sì che nei primi sei mesi si vedano provvedimenti e risultati: dopo i primi quattro mesi di precisazione amministrativa degli obiettivi programmatici diventeremo la regione più facile d’Europa per le autorizzazioni alle imprese, perché chi vuole realizzare ricchezza per sé e per il territorio deve avere facilità. Poi faremo una rivoluzione dello Statuto: vi entrerà la vocazione economica dell’Abruzzo, e le operazioni di trivellamento del suolo e del mare saranno impedite da una tutela statutaria; ci sarà il recall, ovvero il riesame dei politici e dei dirigenti pubblici da parte dei cittadini. Introdurremo una legge elettorale per far sì che si tuteli la parità di genere con la doppia preferenza di genere, sia per il consiglio regionale che per le società terze e gli incarichi di direzione amministrativa; ci impegneremo con un patto di coalizione affinché chi fa l’assessore in una consiliatura non si possa ricandidare la volta successiva, per evitare che l’assessore venga vinto da una logica di particolarismo territoriale coincidente con la sua provincia, come sempre accaduto in passato. Inoltre entro i primi 180 giorni faremo in modo che il patrimonio abitativo regionale passi nella proprietà degli attuali conduttori. Creeremo un atlante degli spazi pubblici non abitativi della Regione da dare in uso alle associazioni culturali, sportive, ricreative e solidali, e indurremo anche i comuni a fare la stessa cosa; penso ad esempio alle proprietà delle Ferrovie nei centri urbani, migliaia di metri cubi riempiti di ragnatele e materassi da riportare a buon uso>>.

LA VICENDA D’AMBROSIO. <<Ho la stessa posizione della coalizione: è una candidatura confliggente, che non sta nel perimetro dell’apprezzamento della coalizione>>.

I CONTI DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE. <<Mi aspetto una tegola il 26 maggio: il bilancio dell’Arpa, e mi auguro che si faccia luce con verità sui conti delle società partecipate perché sono bombe nascoste dalla cipria dell’attuale governo regionale. Voglio evitare l’interruzione di pubblico servizio che si potrebbe verificare. Chiederemo ai quattro presidenti degli ordini provinciali dei commercialisti di verificare il bilancio della Regione e la consistenza del deficit delle società terze, chiedendo poi la validazione della ragioneria generale dello Stato>>.

UN BILANCIO PIU’ INTELLIGENTE. <<Va fatto un lavoro di risanamento strutturale del bilancio. Ad esempio la spesa farmaceutica attuale ammonta a oltre 300 milioni, se ne possono risparmiare almeno 40 con un solo centro di acquisto, raccolta, conservazione e distribuzione più razionale dei farmaci. Dobbiamo combattere la mobilità passiva, lì si possono recuperare almeno altri 60 milioni; e altri 100 arriveranno tagliando le spese gonfie e grasse dei global service>>.

LA CAMPAGNA ELETTORALE. <<Ritengo di aver fino a oggi totalizzato 300mila voti, grazie a 13mila km di colloqui, ascolti, riunioni e appunti. Penso che questa tornata elettorale porterà al voto l’80 per cento degli aventi diritto, noi continueremo a far capire alla cittadinanza che siamo in condizione di ridare entusiasmo e competitività a questa regione. Chi ci ha preceduto ha visto solo problemi o solo gioie, noi vogliamo risolvere i problemi e aumentare le gioie. Vogliamo comunicare agli abruzzesi che abbiamo la forza di assumere il governo della regione. Per quanto riguarda i miei avversari: non li trovo in giro, ognuno di loro è in attesa di facilitazioni miracolose dall’alto, sotto forma di fellowship dei capi nazionali o dell’ennesimo ritorno fuori tempo massimo di qualche ministro; io agisco dal basso, promuovendo mobilitazione, poiché c’è in Abruzzo una grande domanda di rigoverno della Regione>>.