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Luciano D’Alfonso con Pasquale Pacilio
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Luciano D’Alfonso negli studi di Rete 8

Un “uno contro tutti” a cui ha risposto con la solita cordialità, anche alle domande più puntute, Luciano D’Alfonso quello registrato negli studi di Rete 8 a Chieti Scalo, nel pomeriggio di venerdì 21 marzo e in onda alle 21, collocazione tradizionale dell’Ottovolante.
Il candidato alla presidenza della Regione per la coalizione di centro sinistra è stato intervistato dal padrone di casa, il direttore Pasquale Pacilio, e dai responsabili regionali, i caporedattori del Tg3 Rai, Silvano Barone, del quotidiano Il Messaggero, Andrea Taffi, e del quotidiano Il Tempo, Franco Avallone.
Dall’importanza dei sondaggi sull’esito elettorale alla Regione che verrà, dall’emergenza lavoro al problema sanità all’immancabile domanda sulle vicende giudiziarie, l’intervista a otto mani è stata a tutto campo.
D’Alfonso, ha risposto con puntualità e franchezza senza sottrarsi, delineando quello che sarà l’ente regione del dopo 26 maggio.
“Saranno 1.800 giorni di decisioni, sul porto e l’aeroporto di Pescara, sulle ferrovie, sulla ricostruzione dell’Aquila, nessun territorio sarà lasciato da solo, di certo non dirò mai: non è mia competenza”.
Mai teneri, i giornalisti, sulle questioni inerenti l’accertamento della legalità sulle iniziative di D’Alfonso sindaco: “Da sindaco ho firmato 2 mila delibere e ho ricevuto 53 assoluzioni su altrettante vicende giudiziarie. Di certo è stato accertato che non ho mai usato il potere pubblico per fatti privati. Ora, dopo il giudizio della magistratura ho bisogno solo del pronunciamento della democrazia”.
“Vi garantisco che i primi quattro mesi della legislatura saranno dedicati alla certificazione degli obiettivi da conseguire, i successivi 52 mesi saranno pieni di provvedimenti e gli ultimi quattro mesi per esibire i risultati con le fotografie”, ha detto ancora il candidato presidente della coalizione di centro sinistra.
Sull’emergenza lavoro D’Alfonso ha sottolineato: “Per la prima volta siamo scesi sotto le 500 mila unità di percipienti reddito nella nostra regione, le aziende sono scese a quota 129 mila (cinque anni fa erano 137 mila). Io propongo di reperire il massimo delle risorse finanziarie e amministrative per permettere la facilitazione. Noi dovremo diventare i più bravi in Europa e rispondere alle esigenze di chi vuole investire e portare lavoro in 2 giorni. Ci possiamo riuscire. Inoltre, tra i fondi reperibili, penso alle royalties sull’energia idroelettrica. In Abruzzo abbiamo un ricavo di 2,5 miliardi di euro su questo settore, applicando un 10 per cento di royalties avremmo a disposizione 250 milioni di euro”.
Tema sempre scottante quello della sanità: “Punteremo alla de-ospedalizzazione ma senza lasciare nessuno da solo. Faremo quello che in Abruzzo è ancora sconosciuto: il Piano di ottimale funzionamento, punteremo a valorizzare i bravi medici, che ci sono, a utilizzare al massimo le ottime attrezzature, che abbiamo. Quello che manca è una corretta organizzazione per cucire ciò che abbiamo con una riduzione della spesa nei settori no core della medicalità”.

 

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Da sinistra Andrea Taffi, Pasquale Pacilio, Franco Avallone, Silvano Barone

 

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Luciano D’Alfonso con i giornalisti durante la trasmissione Ottovolante