Sono nato a Lettomanoppello il 13 dicembre del 1965. Vengo dalla Maiella, un territorio in cui le persone si chiamano per nome ed è possibile coltivare grandi idee insieme a grandi sogni.

Ho avuto la fortuna di poterne realizzare alcuni, a partire dalla mia famiglia composta da mia moglie Livia e dai nostri tre ragazzi, Luca, Benedetta e Francesco Cetteo che mi seguono e mi sostengono con amore e pazienza.

Sono laureato sia in Scienze politiche che in Filosofia, sono prossimo alla laurea in Giurisprudenza con una tesi già scritta sulla semplificazione della pubblica amministrazione.

Nel mio lavoro mi occupo di programmazione e di realizzazione di infrastrutture per l’ente di proprietà del Tesoro che ha questa finalità pubblica. In precedenza ho prestato servizio nel Ministero del Lavoro e nelle piccole e medie imprese.

Ho letto tutto quello che ho potuto sulla storia della mia terra, sui personaggi che l’hanno animata, sui grandi della politica a cui mi sono ispirato crescendo, sull’economia e sullo sviluppo strategico del territorio abruzzese in cui vivo e di territori lontani a cui guardo.

Mi sono confrontato con le imprese, con gli ordini, con le associazioni, con le realtà che fanno vitale e coesa una comunità. Soprattutto mi è sempre piaciuto incontrare le persone, salutarle, stringere le mani, ascoltare e condividere idee e problemi.

Nel 1995 sono stato eletto Presidente della Provincia di Pescara, all’epoca il più giovane presidente di Provincia in Italia. Tra il 1998 e il 2002 sono stato componente del Comitato delle regioni d’Europa, sedendo accanto a Pasqual Maragall sindaco della rinascita di Barcellona e presidente emerito della Catalogna.

Nel 2000 sono stato eletto, risultando il più votato di tutti i partiti, al Consiglio regionale d’Abruzzo fra i seggi dei Popolari, per allargare gli orizzonti di un cammino di rappresentanza iniziato a stretto contatto con i luoghi della mia comunità natale. Un cammino che nel 2003 mi ha riportato nel capoluogo adriatico, Pescara, per diventarne sindaco eletto per due mandati, grazie alla fiducia riconfermata della cittadinanza e alla possibilità di continuare il progetto di sviluppo che avevo iniziato.

Insieme alla vita amministrativa ho portato avanti il mio impegno nella politica e il 14 ottobre del 2007 sono stato eletto segretario regionale del Partito Democratico, scelto anche questa volta dai cittadini attraverso elezioni primarie.

La mia storia amministrativa si è interrotta il 15 dicembre del 2008, quando la magistratura ha messo al vaglio il mio operato. Nei cinque anni successivi i tribunali hanno dimostrato la correttezza del mio lavoro, proclamando la mia innocenza e confermandomi la possibilità di mostrare a tutti quelli che mi avevano sostenuto che non avevano sbagliato a puntare su di me.

Nel frattempo ho continuato a studiare, a fare esperienze, a confrontarmi, a girare più volte l’Abruzzo dello spazio e del tempo, ritrovando le grandezze del passato e del presente che viene meno.

Il mio progetto più grande è ridare vita ai fiumi abruzzesi, veri protagonisti della storia di questa regione. È una sfida che sento profondamente, per essa affronterei chiunque.

Se penso al tempo che verrà dopo, credo che mi piacerebbe sostenere da militante la comunità politica del centrosinistra, ritagliandomi il tempo per studiare la città degli uomini, attraverso le discipline urbanistiche, e quella di Dio con la teologia.

Oltre a interrogare i libri, vorrei riprendere alcune delle tradizioni di vita dei miei antenati nel contatto con la natura: mi piacerebbe, in particolare, allevare galline faraone; chissà che non mi riesca di farlo prima o poi.

Nel frattempo, non appena posso, vado in bicicletta, trovando il giusto ritmo tra osservazione della realtà e movimento: quasi una metafora di un modo di essere e di lavorare al servizio della comunità.

Luciano D’Alfonso