L’intervento di Luciano D’Alfonso nel focus del Messaggero del 14 maggio sul Mercato del lavoro. Leggi qui l’articolo:
Messaggero 2 14.05.2014Queste le tre domande del quotidiano ai candidati presidenti:
1) Come si regolerà il welfare abruzzese sulla riforma degli ammortizzatori sociali in attesa che partano le casse bilaterali nel 2016? Rinnova non rinnova i fondi, ci punta o no. E se ci punta quanto?
2) 40 mila giovani abruzzesi che non hanno lavor
o e non lo cercano aspettano di sapere come sarà declinato a livello regionale “Garanzia giovani”. Che idee in campo?
3) Politiche riqualificative e di ricollocamento per chi è rimasto senza lavoro.

1) La riforma degli ammortizzatori sociali va fatta con la ripresa economica ed occupazionale. E comunque sarebbe un errore far venire meno le misure di sostegno al reddito. Per l’immediato, bisogna che il governo rifinanzi la cassa in deroga e che la Regione eventualmente integri con risorse disponibili.

2) I pilastri di Garanzia Giovani devono essere l’autoimprenditorialità, oppure l’ingresso al lavoro dipendente o, almeno, l’acquisizione di competenze certificate, che rafforzino l’aspirante lavoratore nella successiva ricerca del lavoro. Politiche attive del lavoro e formazione mirata: vigileremo sull’efficacia dei percorsi di formazione lavoro che saranno intrapresi.

3) Fin qui si sono viste politiche passive e incentivi alle assunzioni, troppo carenti le politiche attive di incontro di domanda e offerta di lavoro. Per colmare questa lacuna, si dovrà riorganizzare radicalmente i centri per l’impiego. Inoltre: iniziative a sostegno di nuove imprese con particolare riguardo ai giovani e ai disoccupati over 50. Proposte: un contratto di avviamento ad “attività imprenditoriale” per le donne, che utilizzi come capitale iniziale anche le eventuali risorse di un anno di cassa integrazione; riduzione delle tariffazioni di consulenti fiscali e del lavoro e dei costi dei servizi bancari all’interno dei costi ordinari di costituzione e start-up; unificazione delle procedure per avviare attività di impresa; istituzione dei business angel; agevolazioni per categorie svantaggiate (giovani under 30, donne e disoccupati o espulsi dai processi produttivi over 50) che intendono avviare una attività economica nelle aree interne; snellimento e piena efficienza della burocrazia.