20131212_2881073Dichiarazione odierna di Luciano D’Alfonso, candidato alle primarie del Centrosinistra per la Regione Abruzzo.

“Purtroppo da qualche anno in Abruzzo è tutto un fiorire di emergenze. Se di fronte a quelli della natura abbiamo meno strumenti a disposizione, che non siano la prevenzione e il monitoraggio, tuttavia possiamo almeno scongiurare quelle umane che dipendono da noi.

Un esempio ci è offerto dall’attualità: oggi il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini viene a L’Aquila e trova ad accoglierlo, col sindaco Massimo Cialente, il direttore regionale dei Beni culturali, l’eccellente Fabrizio Magani, un uomo che si è rivelato negli ultimi quattro anni uno straordinario valore aggiunto per il recupero del patrimonio culturale ferito dal terremoto e per la promozione di tutto quello della nostra regione.

Ora, tuttavia, rischiamo di perdere questa straordinaria bravura, malgrado sia evidente che la missione che sta compiendo sia tra le più difficili e delicate che ci siano in questo Paese e rappresenti un evidente interesse nazionale e non solo abruzzese.

Non è sostituendo i migliori mentre compiono il loro lavoro che si può dare una risposta alle urgenze, semmai in questo modo si moltiplicano senza utilità per nessuno, se non per quanti fanno il resoconto delle nomine in entrata e in uscita.

Ma la pubblica amministrazione che funziona non è una porta girevole.

Per questo faccio appello al ministro Franceschini di rivedere questa decisione presa forse con troppa casualità da chi lo ha preceduto, consentendo così all’Aquila e a noi tutti di conservare al comando di un settore delicato una persona competente e straordinariamente motivata e in sintonia con tutti gli ambienti di questa regione.

Siamo fiduciosi che il Direttore Magani possa continuare a svolgere il suo lavoro tra noi, anche perché in caso contrario si dovrebbe supporre una volontà ostativa alla realizzazione della rinascita dell’Aquila, che crediamo alberghi nell’animo di nessuno”. (PE, 1/03/14)