Luciano D'Alfonso all'incontro al Matta di Pescara
Luciano D’Alfonso all’incontro al Matta di Pescara

Un Atlante del patrimonio pubblico per censire gli spazi da assegnare agli operatori del settore, premialità per gli imprenditori che finanziano progetti di cultura e una legge quadro che garantisca un’equa ripartizione delle risorse regionali. E’ la ricetta di Luciano D’Alfonso per risollevare il comparto culturale abruzzese, che negli ultimi anni ha sofferto di una colpevole trascuratezza. Il candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra ha enunciato le sue strategie ieri pomeriggio al Matta di Pescara nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata mondiale del teatro, durante un confronto con altri candidati organizzato da C.re.s.co. (Coordinamento della realtà della scena contemporanea) e moderato dal direttore del quotidiano Il Centro, Mauro Tedeschini.

D’Alfonso ha esordito citando il filosofo sulmonese Giuseppe Capograssi: <<La cultura non deve essere un affare delle istituzioni ma una questione della soggettività sociale. In Abruzzo ci sono esperienze culturali di valore messe in piedi da istituzioni di lunga tradizione, che però non possono drenare tutte le risorse uccidendo la creatività e l’attivismo di altri. Facciamo una legge quadro che dia opportunità a tutti e che non consenta il travestimento di interessi particolari>>. Poi le idee-guida per il prossimo quinquennio: <<Per prima cosa, gli spazi demaniali vanno censiti e dati in uso agli operatori culturali: mi impegno a fare un Atlante del patrimonio pubblico da mettere a disposizione e a far sì che queste strutture vengano assegnate velocemente. Secondo: occorre aumentare le risorse, conducendo a miglior comportamento i privati; e deve essere un prodotto normativo a farlo, non regalando volumetrie e suolo edificabile ma assegnando premialità alle imprese che dimostrino di aver adottato esperienze culturali. Terzo: bisogna orientare le fondazioni bancarie affinchè non abbiano le funzioni di meri elemosinieri>>.

Condividendo i contenuti del documento presentato da C.re.s.co., D’Alfonso ha infine affermato: <<Non appena avrò contezza della reale consistenza del bilancio regionale, voglio estrapolare una quota e metterla a disposizione, e mi impegno affinché questa quota sia crescente negli anni. In questo senso mi piace l’idea di aumentare le competenze e le attrezzature per attingere ai fondi europei, non a pioggia ma in maniera continuativa. La vostra vita di operatori culturali è ricca di creatività e deve diventare semplice e facile, e io mi impegno affinchè questo accada>>.